Oggi parliamo di pulizia dei centri sportivi: tra pochi giorni, infatti, saremo a FSB Forum Italy, la fiera dedicata agli impianti sportivi, dell’arredo urbano e degli spazi pubblici, e vi invitiamo a venirci a trovare!

Fiera di Bergamo, Hall B, Stand A10, nei giorni 11-12 novembre 2026.

Abbiamo quindi deciso di fare un po’ di ripasso, mettendo in fila ciò che campi sportivi, palestre, piste di atletica e piscine ci hanno insegnato sulla pulizia degli ambienti dedicati allo sport. La lezione più importante? Ogni superficie sportiva ha il suo carattere, e bisogna pulirla in maniera da assecondarlo.

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Una pulizia su misura per ogni superficie sportiva

Padel: la sabbia resta, la lanetta va via

Un campo da padel misura 10 x 20 metri e ha un manto in erba sintetica riempito di sabbia, che garantisce stabilità, ammortizzazione e corretto rimbalzo. Il nemico silenzioso di queste superfici è la lanetta che riveste le palline e si impiglia nelle fibre del manto, causandone un eccessivo compattamento, bloccando l’ammortizzazione data dalla sabbia. Come spieghiamo nella guida alla pulizia dei campi da padel, serve una macchina che tolga la lanetta senza portarsi via la sabbia, anzi ridistribuendola: un lavoro perfetto per la spazzatrice Nebula N1-50PT Padel. Per le pareti in vetro temperato, i generatori di vapore aspiranti rimuovono aloni e impronte, eliminando germi e batteri senza detergenti aggressivi e aspirando via subito l’acqua sporca generata dal vapore. Con le macchine per la pulizia giuste, un campo ben mantenuto dura in media il doppio di uno trascurato.

Palestre: igiene e intensità d’uso

imop_palestraIl disegno di legge Berruto dell’8 ottobre 2025 apre le palestre scolastiche a società e associazioni anche fuori dall’orario di lezione.

Più ore di utilizzo significano più persone, più sudore, più passaggi di pulizia necessari in molto meno tempo: con mop e secchio, spesso è impossibile pulire così tanto e in maniera adeguata. Una lavasciuga compatta come i-mop, che arriva fino a 1300 mq all’ora, trasforma ore di fatica in pochi minuti e lascia pavimenti asciutti, quindi più sicuri.

T2_Crossfit2Per spogliatoi, corridoi, sale corsi e zone tra panche e attrezzi, dove una macchina grande non riuscirebbe a girare bene, ci sono le lavasciuga uomo a terra come la Tennant T2: compatta, a batteria (niente cavo tra i piedi), con pista di pulizia da 43 cm e semi-trazione che riduce la fatica di chi la guida. I comandi sono intuitivi, così anche chi la usa per la prima volta ci prende la mano in un attimo.

In sala attrezzi la partita si gioca su maniglie, panche e bilancieri, difficili da igienizzare a mano più volte al giorno. Per questo ISC propone Victory, l’atomizzatore elettrostatico che sanifica, disinfetta o controlla gli odori: la soluzione aderisce alle superfici senza sgocciolare, in versione a pistola (90-260 mq) o a zaino (700-2000 mq).

Piste di atletica: il manto è un investimento

La pista è lo strumento di lavoro dell’atleta e il biglietto da visita dell’impianto. Nella guida alla manutenzione delle piste ricordiamo che il lavaggio del manto va fatto almeno una volta l’anno e che sabbia, foglie e canalette ostruite sono il vero pericolo: trascurarli accelera l’usura e può compromettere l’omologazione. Ne è un esempio la pista di Fossano, rigenerata in un mese con la lavasciuga Tennant T20, che ha rimosso smog, pollini, muffe e segni d’usura.

Tennant T20 su pista d'atletica

Piscine: l’importanza del bordo vasca

Dal 2004 la normativa disciplina nel dettaglio i requisiti igienico-ambientali delle piscine, ma che dire di ciò che sta intorno? I pavimenti antisdrucciolo sono porosi e trattengono lo sporco, che a sua volta diventa terreno fertile per funghi e batteri. Nella nostra prova in un impianto in funzione, la macchina roto-orbitale Orbot ha ottenuto risultati notevoli usando solo acqua: meno detersivi, meno risciacqui, nessun residuo chimico che potrebbe entrare in contatto con chi frequenta la piscina.

Robotica: versatile, utilizzabile anche negli spogliatoi

I robot possono lavorare in uno spogliatoio? Con la nostra lavasciuga autonoma Cobi 18, che non teme gli ambienti più stretti e ingombri, è possibile e lo abbiamo provato! La tecnologia che le consente di evitare persone e ostacoli non crea problemi di privacy, perché crea immagini costituite da nuvole di puntini simili a heat map in cui nessuno è identificabile. In questo modo lo spogliatoio è sempre pulito, liberando l’operatore per compiti a più alto valore aggiunto e aumentando il valore percepito della struttura.

Il comfort termico è un fattore operativo fondamentale: i raffrescatori AirViva

Un impianto sportivo ben pulito, ma rovente d’estate, è rischioso, anche perché ormai il caldo è un vero e proprio rischio operativo per tutte le aziende. Per questo, accanto alle macchine per la pulizia, portiamo a FSB anche i raffrescatori AirViva. Funzionano per raffrescamento evaporativo, senza gas refrigeranti, e possono abbattere la temperatura fino a 10°C. I consumi sono fino all’80% inferiori rispetto alla climatizzazione tradizionale, e l’installazione non richiede di fermare l’attività. I componenti sono interamente italiani e il controllo digitale 5.0 li rende compatibili con l’iperammortamento 2026-2028; il debutto a Safety Expo 2026 ha già raccolto grande interesse. Per palestre, palazzetti e grandi volumi vale la pena parlarne con calma: meglio farlo ora che a giugno, quando il caldo è già un’emergenza.

airviva_safetyexpo

Il filo conduttore: la macchina giusta, al momento giusto

Da campo a campo, il metodo non cambia: conoscere la superficie, scegliere l’attrezzatura adatta, programmare la manutenzione. Tutte le macchine ISC e AirViva sono disponibili all’acquisto o a noleggio, con assistenza tecnica dedicata.

Venite a raccontarci il vostro impianto allo Stand A10, Hall B, l’11 e 12 novembre: noi porteremo le macchine, voi portate le domande, anche quelle scomode. Per i biglietti scriveteci a [email protected].

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