Quanti sono ancora a letto con l’influenza, dopo il boom di contagi durante le festività natalizie? Questa stagione influenzale è davvero intensa, alcune varianti di virus più contagiose e aggressive degli anni scorsi stanno causando non pochi disagi alla popolazione.

L’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato che nell’ultima settimana analizzata (dal 29 dicembre al 4 gennaio) circa 803.000 italiani sono stati colpiti da virus respiratori e influenzali. Dall’inizio della stagione i casi hanno raggiunto quota 7,5 milioni. L’attenzione resta alta soprattutto per le categorie fragili, che continuano a essere le più esposte al rischio di complicanze gravi.
La buona notizia? Sembra che i contagi stiano diminuendo più velocemente rispetto agli anni scorsi, anche se gli esperti preferiscono aspettare ancora qualche settimana prima di confermare che il picco sia definitivamente passato.

Come comportarsi quindi per limitare i contagi? Basta coprirsi per evitare di ammalarsi?

Copriti che fa freddo!” dicono le mamme, ma sarebbe più corretto sostituire il verbo con “Sanifica” perché non è il freddo la causa dell’influenza, ma un virus che circola a prescindere dalle temperature rigide.

Malgrado, infatti, ci sia una stagionalità nella diffusione dei virus influenzali e para influenzali, non esiste una vera correlazione tra freddo e rischio di malattia, ma semplicemente il freddo induce le persone a stare maggiormente al chiuso, magari in ambienti poco areati, secchi e affollati, situazione ideale per la diffusione del contagio.

Vaccini, mascherine, sanificazione e buon senso sono la soluzione

Le raccomandazioni dell’Iss ribadiscono l’importanza della vaccinazione, specialmente per i soggetti fragili, e vertono su “una sana prudenza nei comportamenti” anche nell’autocura, evitando di assumere antibiotici “se non su indicazione del proprio medico”.
A questo noi aggiungiamo di evitare di andare a scuola o al lavoro, se ammalati, o quanto meno di usare la mascherina, per contenere la trasmissione dei virus, e di aumentare la frequenza di sanificazione delle superfici.

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La sanificazione è più efficace del cappotto!

I virus influenzali e da raffreddamento si diffondono tramite le goccioline che una persona emette parlando, starnutendo o tossendo.

Le persone entro i 2 metri di distanza possono essere colpite, rischiando un contagio diretto, ma anche le superfici sono veicoli indiretti del virus.

Ed ecco perché la sanificazione è più efficace del coprirsi!

Per prevenire i contagi infatti la pulizia e la sanificazione degli spazi chiusi è determinante, anche perché purtroppo il mito del “sempre presente, anche quando sto male” aumenta esponenzialmente le possibilità di ammalarsi.

Quali sono i luoghi più rischiosi per prendersi l’influenza o il raffreddore?

Uffici, aule scolastiche, palestre, mezzi pubblici, ristoranti e cinema!

E come fare a distribuire il disinfettante in modo veloce ed efficace su superfici solide e imbottite contemporaneamente?

Con l’atomizzatore elettrostatico Victory puoi garantire una corretta e regolare disinfezione degli spazi, perché ci vogliono pochi minuti per l’erogazione e il tempo di azione del disinfettante per eliminare gli agenti contaminanti da tutte le superfici, ripristinando un ambiente sano.

Alcuni esempi?

Tra uno spettacolo e l’altro al cinema, nell’intervallo a scuola, durante la pausa pranzo in ufficio, tra un paziente e l’altro in uno studio medico.

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