Raffrescatori mobili e impianti fissi AirViva: una soluzione per una maggiore sicurezza sul lavoro
Abbiamo presentato la nuova gamma di impianti di raffrescamento fissi AirViva durante la fiera Safety Expo 2026, il punto di riferimento nazionale per la sicurezza sul lavoro, raccogliendo fin da subito grande interesse da parte di aziende, RSPP e responsabili degli acquisti.
Il tema delle temperature troppo elevate negli ambienti di lavoro è oggi più che mai centrale nel dibattito sulla sicurezza, e AirViva ha scelto proprio questa vetrina per proporre la sua gamma di raffrescatori, soluzione conveniente ed ecologica rispetto alla climatizzazione.
Il colpo di calore è un infortunio sul lavoro: i dati parlano chiaro
Le temperature estive sempre più estreme hanno trasformato il caldo in un vero e proprio rischio infortunistico. Le cronache recenti lo dimostrano: nel Veneto i sindacati hanno denunciato condizioni di lavoro con temperature interne fino a 60 gradi in una vetreria, arrivando a minacciare lo sciopero. In Trentino, la CGIL ha segnalato reparti produttivi operativi anche con temperature vicine ai 40 gradi. A livello nazionale, sindacati come USB hanno indetto ore di sciopero proprio per protestare contro il caldo estremo nei luoghi di lavoro.
Questi episodi non sono isolati: raccontano un problema strutturale che riguarda capannoni, officine, magazzini e linee produttive in tutta Italia, dove il malore da caldo è ormai riconosciuto come rischio da normare e prevenire.
Perché il caldo in fabbrica non è più solo un disagio
Quando le temperature interne superano certe soglie, nei lavoratori inevitabilmente cala la concentrazione, aumentano gli errori e crescono in modo significativo i rischi di disidratazione e infortunio. Se negli anni scorsi il caldo era percepito come un disagio passeggero da tollerare, lo stazionare persistente di bolle di calore su tutta l’Europa ha reso le temperature intollerabili, creando danni sia alla salute dei lavoratori che alla produttività, e causando inoltre perdite economiche e tensioni sindacali che avrebbero potuto essere evitate.

AirViva: raffrescamento evaporativo, made in Italy, con controllo digitale 5.0
La gamma di raffrescatori fissi AirViva, protagonista dello stand, nasce proprio per rispondere a questa emergenza con una tecnologia semplice ed efficace: il raffrescamento evaporativo naturale, senza gas refrigeranti, capace di abbattere la temperatura fino a 10°C nelle aree di lavoro.
Componenti made in Italy
I nuovi impianti AirViva sono assemblati con componentistica interamente italiana, garanzia di qualità costruttiva e assistenza rapida sul territorio.
Controllo digitale 5.0
Il sistema di controllo remoto 5.0 rende gli impianti AirViva compatibili con le agevolazioni fiscali legate al nuovo iperammortamento 2026-2028, un ulteriore vantaggio per le imprese che investono in sicurezza e innovazione.
Efficienza, sostenibilità e continuità operativa
Dei raffrescatori sono apprezzati in particolare due aspetti: consumi energetici fino all’80% inferiori rispetto alla climatizzazione tradizionale e un’installazione che non richiede l’interruzione dell’attività produttiva.
Un debutto che guarda già alla prossima estate
Il successo a Safety Expo 2026 conferma quanto la sicurezza termica sui luoghi di lavoro sia oggi una priorità concreta per le imprese italiane. Per AirViva by ISC, un marchio giovane ma già pronto a rispondere a un’esigenza reale e diffusa, è solo il primo passo di un percorso che punta a portare aria fresca, sana e sostenibile in ogni ambiente produttivo.
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E ricorda: il momento giusto per progettare l’impianto della prossima estate non è a giugno, quando il caldo è già un’emergenza, ma adesso.








