In una cooperativa agricola che si occupa di ritiro, stoccaggio e commercializzazione di cereali c’era un problema semplice da descrivere ma fastidioso da vivere: dopo che i volumi erano aumentati, il vecchio aspiratore non riusciva più a svuotare le vasche piene di cereali.
Cento litri, tanta pazienza e un motore al limite
Il cliente usava un aspiratore da 100 litri con scarico manuale. Una macchina perfetta finché le esigenze erano quantitativi minori da aspirare. Ma quando si lavora con volumi importanti, un contenitore così piccolo diventa una specie di sveglia che suona ogni pochi minuti: ci si ferma, si svuota a mano, si riparte, si ricomincia. Alla fine della giornata il tempo perso è tanto, e la schiena dell’operatore se ne accorge più di tutti.
Poi c’era un problema più serio: la potenza aspirante non bastava a sollevare le graniglie presenti all’interno delle vasche interrate. In aspirazione vale una legge molto semplice: se la portata d’aria e la depressione non sono ben calcolate, il materiale non si muove lungo il tubo e il lavoro è nullo. E per una cooperativa che vive di cereali, la necessità è quella di aspirare grandi volumi efficacemente.


Come abbiamo scelto la macchina giusta (senza esagerare)
Quando ci hanno contattato, non abbiamo estratto dal cilindro il modello più grosso del catalogo. Abbiamo fatto quello che facciamo sempre: capire l’applicazione, ascoltare le esigenze e mettere sul tavolo il budget disponibile. Solo dopo abbiamo individuato la tipologia di aspiratore più adatta, e la scelta è ricaduta su TB75/600: una macchina con un’elevata prevalenza che aspira forte e continua a farlo anche quando il materiale deve risalire per parecchi metri, vincendo le resistenze del percorso. Esattamente ciò che serviva al cliente per svuotare vasche profonde.
Poi c’è un dettaglio che fa la differenza e che spesso si sottovaluta: l’aspiratore non è solo la macchina, è tutto il sistema. Per questo abbiamo consigliato di passare a tubi e accessori da 70 mm, più larghi di quelli usati prima. Un diametro maggiore, infatti, lascia passare più aria e trasporta meglio cereali e sementi, migliorando l’efficienza dell’intero impianto. Il motore più potente del mondo, collegato a un tubo troppo stretto, è come una cannuccia molto stretta per bere un liquido molto denso: si fa fatica e si finisce per rinunciare.
A completare il quadro, la praticità: il modello scelto ha una grande capacità di carico e viene scaricato tramite un portellone sulla parte anteriore, quindi addio alle operazioni manuali del vecchio aspiratore. Inoltre, si sposta con il muletto: basta un attimo per portarlo da una vasca all’altra o nell’area di stoccaggio, senza stravolgere l’organizzazione del magazzino.
La macchina è stata provata aspirando cereali di varia natura, sia da un cumulo sia da una griglia, le due situazioni che la cooperativa affronta più spesso. Il risultato? Le prestazioni che mancavano al vecchio modello si sono viste subito, anche con i materiali più impegnativi, e lo scarico dal portellone ha trasformato un lavoro a scatti in un ciclo fluido e continuo.
Tre domande prima di scegliere un aspiratore
Questo caso lascia un’indicazione utile a chiunque lavori con grandi quantità di materiali da spostare: prima di guardare il catalogo, conviene guardare la propria applicazione. Che materiale devo aspirare e quanto pesa? A che profondità e a quale distanza devo lavorare? Come voglio scaricarlo e spostarlo? Con queste risposte in mano si evita sia la macchina sottodimensionata, che finisce per costare in termini di tempo, sia quella esagerata, che costa in budget.
Avevamo parlato di corretto utilizzo dell’aspiratore in questo articolo e di come scegliere l’aspiratore da utilizzare in questa infografica
Se anche tu hai vasche, silos o cumuli da svuotare, il team di ISC è pronto a trovare con te la soluzione giusta, anche con una prova diretta sul tuo materiale.
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