Se prima del Covid-19, la pulizia era un fattore determinante per la selezione di un hotel, come raccontavamo qui.
Oggi possiamo dire che la pulizia conta più del prezzo.
Lo studio condotto per conto di Assosistema e Confindustria Alberghi dalla società di ricerca Tecné ha evidenziato che il 54,7% dei clienti degli hotel sceglierà dove soggiornare in base alle misure adottate dall’albergo e solo il 20,8% in base al prezzo. E ancor più sorprendente, gli stessi clienti intervistati dichiarano di essere disposti a spendere anche l’8% in più per avere procedure igieniche garantite.Sicuramente la pulizia nel settore alberghiero è una pratica da sempre in essere ma, per la prima volta diventa oggetto di campagne di marketing, andando a soppiantare, almeno per questo periodo, quella di un pricing aggressivo.
Basta guardare i siti delle maggiori catene alberghiere che da subito hanno voluto andare oltre le linee guida pubblicate dall’OMS, mostrando ai clienti tutte le precauzioni e le innovazioni volte a garantire la pulizia e la conseguente sicurezza per gli ospiti.
In quest’ottica non è affatto azzardato il progetto della startup hotelpulito.com, il primo sito per trovare e confrontare le strutture più pulite e sanificate. Ogni albergo può pubblicare, oltre alla descrizione e alle immagini della struttura, la propria cleaning policy divisa per accoglienza, spazi comuni e camere.

Auguriamo al settore ho.re.ca oggi così in difficoltà di poter tornare presto a lavorare con soddisfazione e che la maggiore attenzione all’igiene rimanga un fattore premiante per chi ha saputo prendersi cura del cliente anche in questi momenti così difficili.











