E se i cobot per la pulizia fossero la soluzione alla carenza di personale negli hotel?

La stagione turistica dell’estate 2025 si chiude con un tema che continua a dividere: la difficoltà lamentata dagli albergatori nel trovare sufficiente personale e la denuncia dei lavoratori di orari di lavoro troppo lunghi e stipendi non adeguati.

Turismo e carenza di lavoratori: la risposta arriva dai cobot per la pulizia

Turismo e carenza di lavoratori: la risposta arriva dai cobot per la pulizia

Da una parte gli imprenditori denunciano la difficoltà a reperire figure chiave come addetti alle pulizie e camerieri ai piani: secondo Confcommercio, mancano oltre 258.000 lavoratori nel terziario e più del 50% delle strutture ricettive fatica a coprire ruoli essenziali. Una carenza che si traduce in servizi sotto pressione e in un aumento dei costi operativi. (Fonte: Confcommercio, nel settore mancano 260mila lavoratori – Notizie – Ansa.it)
Dall’altra parte, i lavoratori segnalano condizioni spesso insostenibili: turni massacranti, contratti stagionali (oltre il 70% del comparto) e stipendi troppo bassi rispetto al costo della vita. Non a caso, il settore fatica ad attrarre nuovi candidati, specialmente tra i giovani. (Fonte: Lavoratori stagionali, il caos: orari, paghe e contratti fasulli)

Il dibattito è acceso e non riguarda solo l’Italia: la questione tocca tutta l’Europa. Ma è evidente che gli interessi in campo sono diversi e difficilmente conciliabili.

Il nostro pensiero ovviamente corre subito all’aspetto della pulizia. Quanto la carenza di personale e condizioni di lavoro precarie influiscono sulla pulizia delle strutture ricettive? Se la pulizia delle camere è un’attività imprescindibile in hotel, saranno le grandi aree comuni come hall, corridoi a essere sacrificati?

Pulizia autonoma in hotel: i cobot mettono tutti d’accordo

Ed è qui che entrano in gioco le soluzioni autonome per la pulizia. Tecnologie come Whiz (cobot aspirapolvere) e Cobi 18 (cobot lavasciuga pavimenti) diventano il trait d’union tra le due posizioni:

  • Alleggeriscono il lavoro del personale, riducendo la fatica  e permettendo di dedicare più tempo a compiti ad alto valore e difficile automazione, come la cura delle camere. I grandi spazi sono infatti fisicamente più impegnativi da pulire e necessitano di tanto tempo.
  • Offrono agli imprenditori un modo concreto per garantire standard elevati di igiene, anche in momenti di grande afflusso di clienti. I cobot lavorano contemporaneamente agli operatori di pulizia, e permettono quindi di gestire i picchi dell’alta stagione senza ridurre gli standard di pulizia richiesti.

Non si tratta di sostituire le persone, ma di dare loro gli strumenti per lavorare bene, con i giusti tempi e garantendo il risultato richiesto. Inserire cobot per la pulizia vuol dire ridisegnare l’organizzazione del lavoro, liberando energie preziose e mantenendo alta la qualità del servizio.

Le macchine autonome non sono solo un investimento tecnologico: sono la strada per trovare un nuovo equilibrio tra esigenze diverse! Quelle degli imprenditori che devono ottimizzare i costi, i lavoratori che devono lavorare le giuste ore al giusto stipendio, i clienti che devono godersi una vacanza all’insegna del pulito e della sicurezza.

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