Può la pulizia sostenibile contribuire a salvare il clima?
“Salvare il clima”: con questo obiettivo si era aperto il summit One Planet che nel 2017 ha riunito a Parigi delegazioni di 130 Paesi, aziende, sindaci, fondazioni e star del cinema.
Purtroppo, secondo alcuni, nemmeno 10 anni dopo l’obiettivo stabilito ai tempi di questo summit, ovvero quello di mantenere il riscaldamento globale sotto 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, è ormai poco realistico.
Certamente sono i grandi della Terra che devono per primi condividere l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, così come trovare i finanziamenti pubblici e privati per avviare modifiche strutturali, ma ognuno di noi è responsabile delle proprie azioni, sia nella vita privata che lavorativa.
Alcuni settori possono essere maggiormente incisivi nella riduzione dell’impatto ambientale, perché già esistono i mezzi e le tecnologie per “consumare” meno. Ed uno di questi è il mondo della pulizia professionale. Contrariamente a quanto ci si può aspettare, la meccanizzazione del processo di pulizia riduce gli sprechi rispetto ad un approccio tradizionale.
Dalle tecnologie che permettono di lavare solo con acqua, caricata elettricamente, o filtrata per diventare pura, a quelle che riescono ad aumentare la forza meccanica tanto da compensare la mancanza dell’agente chimico, oggi le imprese possono scegliere di ridurre, se non eliminare, i detergenti chimici nelle attività di pulizia ordinaria, con un triplo risultato ambientale: ridurre i residui chimici negli scarichi, gli imballi di plastica e il numero di camion sulla strada.
E quando lo sporco è ostinato e il detergente è necessario, ci sono le soluzioni che riducono il consumo dell’acqua, permettendo il riciclo di quella già utilizzata, opportunamente filtrata per un nuovo utilizzo. E se gli spazi sono grandi, meglio scegliere mezzi uomo a bordo elettrici con carica batterie in alta frequenza che garantiscono maggiore efficienza e meno costi.
Cosa possiamo fare?
Dopo che le temperature del suolo, in alcune zone dell’Europa, ai primi di luglio, hanno abbondantemente superato i 50°, mentre quelle del mar Mediterraneo hanno superato i 25°… la domanda che ci facciamo è sempre la stessa: noi, attori del cleaning, cosa possiamo fare per fare la differenza?
Le tecnologie del nostro parco macchine per la pulizia sostenibile
TECNOLOGIA ec-H2O NanoClean® TENNANT
L’acqua viene convertita elettricamente generando milioni di nanobolle che inglobano le particelle di sporco, con il risultato di utilizzare meno acqua e di pulire meglio, anche senza l’utilizzo di detergenti chimici.
La tecnologia ec-H2O NanoClean™ consente di consumare meno acqua e risparmiare sull’acquisto dei detergenti.
Lavasciuga uomo a bordo di grandi dimensioni vengono utilizzate anche negli ambienti industriali dove può essere necessario utilizzare detergenti per pulire lo sporco minerale.
Il sistema ES™ (Extended Scrubbing) consente di aumentare l’autonomia dei serbatoi, riciclando più volte la soluzione lavante.

Il sistema opzionale Aquae di Fimap è una esclusiva tecnologia che permette di pulire senza utilizzare detergenti chimici.
L’acqua del rubinetto addolcita passa attraverso un reattore elettrolitico che ne attiva le molecole di cloro naturalmente presenti, restituendo un’efficace soluzione pulente ed igienizzante ad effetto prolungato, utilizzabile su tutte le superfici.
La sua azione ossidante e antibatterica è indicata nella pulizia di manutenzione e frequente dei pavimenti: dai negozi ai supermercati, dagli uffici alle scuole, fino agli ambienti di produzione e smistamento merci.

Il sistema Fimap Solution Saver, opzionale sulle lavasciuga pavimenti Fimap, permette di dosare acqua e detergente in modo separato: in questo modo si utilizza solo la quantità necessaria di acqua e la corretta percentuale di detergente secondo il tipo di sporco da affrontare, evitando sprechi e riducendo i consumi.












