Cleaning sostenibile: non solo slogan, ma tecnologia all’opera 

Ogni anno la Giornata della Terra ricorda a imprese e istituzioni che la responsabilità ambientale non si esaurisce nelle dichiarazioni d’intenti. Si traduce in scelte operative: i macchinari che si acquistano, i detergenti che si usano (o che non si usano), i litri d’acqua che si consumano. 

Nel settore della pulizia professionale e industriale, questa consapevolezza ha già prodotto soluzioni concrete. Nella gestione delle operazioni di pulizia, i margini di miglioramento esistono, e spesso sono anche economicamente vantaggiosi. 

 Le tecnologie green per la pulizia industriale 

Pulire senza detergenti chimici: è già possibile 

Alcune delle tecnologie più avanzate oggi disponibili permettono di eliminare, o ridurre drasticamente, l’uso di agenti chimici nella pulizia ordinaria. I benefici sono triplici: meno residui negli scarichi idrici, meno imballaggi in plastica da smaltire, meno viaggi su strada per la distribuzione dei prodotti. 

Tre esempi concreti: 

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Tecnologia ec-H2O NanoClean® di Tennant — L’acqua viene convertita elettricamente generando nanobolle che inglobano le particelle di sporco. Risultato: si pulisce efficacemente riducendo consumo d’acqua e azzerando la necessità di detergenti chimici nella pulizia di routine. 

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Tecnologia Acquae® di Fimap — L’acqua del rubinetto, addolcita e trattata con un reattore elettrolitico, diventa una soluzione pulente e igienizzante ad azione antibatterica prolungata. Nessun prodotto chimico aggiunto, applicabile su tutte le superfici. 

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Tecnologia FSS® di Fimap (Fimap Solution Saver) — Dosaggio separato di acqua e detergente in base al tipo di sporco. Si usa solo ciò che serve, eliminando gli sprechi alla fonte. 

Ridurre il consumo d’acqua nei cicli di lavaggio 

Quando la pulizia di ambienti industriali impegnativi richiede comunque l’uso di detergente, la priorità diventa minimizzare il consumo idrico. La tecnologia ES™ (Extended Scrubbing) di Tennant consente di riciclare la soluzione lavante durante il ciclo di lavaggio, aumentando significativamente l’autonomia delle lavasciuga uomo a bordo senza rinunciare alle prestazioni. 

L’usato rigenerato: economia circolare applicata al cleaning 

C’è un’altra leva sostenibile che vale la pena considerare, soprattutto in ottica ESG: l’acquisto di macchine per la pulizia usate e certificate. 

Il mercato del second-hand industriale è in crescita 

Non è una tendenza di nicchia. Anche nel B2B, il mercato delle attrezzature professionali usate sta crescendo, trainato dagli stessi fattori che guidano le scelte green nelle aziende: riduzione degli sprechi, ottimizzazione dei costi, allungamento del ciclo di vita dei prodotti. Prolungare la vita operativa di una macchina ben costruita significa risparmiare energia e risorse nella produzione di una nuova: questo rappresenta un contributo reale all’economia circolare. 

Come ISC gestisce il processo di rigenerazione 

ISC seleziona macchine provenienti da flotte aziendali, le sottopone a revisione tecnica completa secondo le proprie classi di revisione certificate (Platinum, Gold, Silver) e le rimette sul mercato con garanzia. Il catalogo include lavasciuga, spazzatrici, idropulitrici e aspiratori industriali dei brand più affidabili, disponibili anche in formula noleggio. 

Per chi deve rispettare budget operativi stringenti senza rinunciare a standard igienici e ambientali elevati, è una scelta che coniuga risparmio e responsabilità. 

Ogni giorno è Giornata della Terra 

L’Earth Day del 22 aprile è un segnale importante, ma le scelte che contano si fanno 365 giorni l’anno: nella selezione dei fornitori, nella valutazione delle tecnologie di pulizia, nella gestione del parco macchine. 

Per approfondire le soluzioni ISC per una pulizia industriale più sostenibile, scopri le tecnologie in dettaglio e la nostra sezione usati. 

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