Gli italiani viaggiano sempre più spesso con i propri animali domestici. Non ci sono dubbi: l’accoglienza pet-friendly sta prendendo sempre più piede come criterio determinante nella scelta della struttura ricettiva, come si evince chiaramente da questo articolo pubblicato da AirBnb https://news.airbnb.com/it/viaggi-con-animali-trend-in-crescita-su-airbnb-90-in-tre-anni/
Per hotel, resort e villaggi turistici, gli animali domestici rappresentano un’apertura di mercato concreta, la quale, però, porta con sé implicazioni operative da considerare con attenzione.

Il mercato pet-friendly sta crescendo: è il momento di posizionarsi
La domanda di strutture ricettive che accettino animali è in costante aumento in tutta Europa, con l’Italia tra i mercati più dinamici. Chi viaggia con cani o gatti è disposto a spendere di più, torna con maggiore frequenza e genera un passaparola di qualità. Per gli hotel che sanno gestire questa clientela, l’impatto sul fatturato è misurabile già nel breve periodo.
Non si tratta di una nicchia: il segmento pet-friendly si sovrappone sempre più alla clientela leisure di fascia media e alta, quella che sceglie la struttura in base all’esperienza complessiva e non solo al prezzo. Essere presenti su questo mercato con un’offerta credibile, e non solo con l’etichetta “pet-friendly”, è oggi una leva di differenziazione reale rispetto alla concorrenza.
Il problema è che accogliere animali significa moltiplicare le variabili igieniche da presidiare. Vediamo in dettaglio quali, e le soluzioni che ISC può mettere in campo.
L’impatto reale sulle operazioni di housekeeping
Aprire le porte agli animali senza ripensare i processi interni è l’errore più comune. Il reparto housekeeping si trova a gestire situazioni che i protocolli standard non contemplano, con un carico di lavoro aumentato e aspettative degli ospiti invariate, se non più alte.
Peli, allergeni e macchie organiche: i tre problemi principali nei pavimenti
I tre elementi critici che ogni facility manager deve saper gestire in una camera pet-friendly sono: i peli su tessuti e superfici, la presenza di allergeni di origine animale e le macchie organiche su moquette, tappeti e rivestimenti. Ognuno richiede un protocollo dedicato, prodotti specifici e, soprattutto, tempistiche di sanificazione più lunghe rispetto a una camera standard.
Un errore comune è sottostimare i tempi: pulire approfonditamente una camera occupata con animale può richiedere una buona percentuale di tempo in più. Se questo non viene pianificato a monte, l’effetto a cascata sul turnover delle camere è immediato, con ripercussioni dirette sulla soddisfazione degli ospiti e sull’efficienza operativa complessiva.
Per la gestione continuativa dei pavimenti, dove i residui organici si concentrano maggiormente, abbiamo visto in questa case history che, chi ha già adottato il co-botic 1900 Drop&Go, l’aspiratore autonomo con filtro HEPA 11 progettato specificamente per le camere d’hotel, ha ottenuto una riduzione media di circa 4 minuti per camera, liberando il personale per le attività a maggior valore aggiunto. Una scelta particolarmente strategica in contesti dove il volume di peli da aspirare è superiore alla norma.
Per le operazioni di pulizia più approfondite, una soluzione come la lavasciuga i-mop permette di meccanizzare la pulizia anche nei punti più difficili da raggiungere, come angoli e zone sotto i mobili, con una produttività fino a 1.300 m²/h.
Standard da rispettare: allergeni, igiene e tutela degli ospiti successivi
Le strutture che accolgono animali devono garantire che le camere successive non presentino residui allergenici rilevabili. Questo non è un optional: è un obbligo verso la salute degli ospiti e verso la reputazione della struttura stessa.
Per i tessuti, come moquette, tappeti, rivestimenti in tessuto, le macchine roto-orbitali Orbot™ rappresentano una risposta tecnica efficace: il moto combinato orbitale e rotatorio genera un’azione meccanica intensa che rimuove in profondità peli e sostanze organiche anche senza l’uso di detergenti chimici, riducendo il rischio di residui e tempi di asciugatura.
Per la fase di sanificazione finale dell’ambiente, l’atomizzatore elettrostatico Victory consente di distribuire il disinfettante in modo uniforme su tutte le superfici, orizzontali, verticali e anche sui tessuti, grazie alla carica elettrostatica che attrae le particelle su ogni punto della stanza. Il risultato è una disinfezione completa in tempi significativamente ridotti rispetto ai metodi manuali, senza sgocciolamenti e senza la necessità di passare il panno, eliminando così il rischio di contaminazione incrociata tra le camere.
Per la sanificazione a vapore di materassi, cuscini e superfici tessili, ISC propone anche una linea di generatori di vapore professionali in grado di eliminare acari, batteri e odori organici con il solo calore, senza agenti chimici: pulire coi generatori di vapore è ideale per consentire una rotazione rapida delle camere pet-friendly nel rispetto degli standard igienici più elevati.
La gestione degli affitti brevi pet-friendly: un caso a parte
Il tema si presenta con caratteristiche ulteriori nel segmento degli affitti brevi. I property manager che gestiscono appartamenti su piattaforme come Airbnb o Booking sanno bene che accettare animali aumenta le prenotazioni, ma espone a un rischio reputazionale elevato se la pulizia tra un soggiorno e l’altro non è eseguita con protocolli professionali. Le recensioni negative legate a odori o peli residui sono tra le più difficili da recuperare.
In questo contesto, affidarsi a prodotti e procedure di livello professionale, e non a soluzioni domestiche, fa la differenza tra un’attività scalabile e una fonte continua di problemi.
Vuoi costruire un protocollo di pulizia specifico per strutture pet-friendly? Contattaci e valuteremo insieme la soluzione più adatta alla tua struttura.
ISC Srl: Soluzioni professionali per la pulizia industriale e la sanificazione.









